Che la trilogia filmica del Signore degli Anelli sia stato uno degli eventi più importanti dell’ultimo decennio cinematografico (all'interno del filone mainstream) è un dato di fatto assodato. Ma ugualmente importante si è rivelato il parallelo apporto di produzioni videoludiche dedicato all’universo di J.R. Tolkien.
Fra chi ha sfruttato i diritti del libro (Sierra), chi quelli dei lungometraggi (Electronic Arts), sono usciti almeno 6-8 titoli dedicato a Frodo, Galdalf e tutto il resto della compagnia (chiaramente quella dell’anello) e la “febbre fantasy” sembra tutt'altro che passata. Dopo la Terza Era infatti, un RPG disponibile per tutti i formati console, arriva su PC la Battaglia per la Terra di Mezzo 2, uno strategico in tempo reale che segue un primo episodio apprezzato da critica e pubblico.
La produzione di Electronic Arts, dopo che nel primo episodio ci ha fatto rivivere le battaglie campali visto al cinema, riscopre i momenti di maggior pathos che gli amanti di Tolkien hanno letto ne lo Hobbit e nella prima parte del Signore degli Anelli, dando quindi modo anche a chi ha visto solo le pellicole di avere un quadro più ampio sull'immensa saga fantasy dell’autore sudafricano.
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La Battaglia per la Terra di Mezzo 2 è un RTS decisamente riuscito in ogni suo aspetto, piacevole e divertente sia per il neofita di strategia in tempo reale che per l'esperto videostratega. Se pur nella struttura principale sia decisamente canonico e riprenda da vicino le caratteristiche del suo predecessore, non mancano alcune novità come l'introduzione dei mezzi navali ed una maggiore libertà negli aspetti di edificazione delle proprie strutture.
Oltre tutto, alle classiche campagne in cui potremo controllare le truppe di Sauron o quelle di elfi, nani e umani e alle varie possibilità di gioco in multiplayer, i programmatori hanno anche implementato una modalità aggiuntiva che si muove sulle coordinate degli strategici a turni.
Ancora più notevole la componente audiovisiva: gli occhi dei videogiocatori saranno deliziati da un dettaglio veramente elevato sia delle truppe (dai “piccoli” esseri umani alle splendide e regali aquile giganti) che delle strutture, tutte curatissime e a cui non mancheranno neppure le ombre in tempo reale.
La bellezza degli effetti luce, di quelli ambientali (fuoco ed acqua in primis) e delle condizioni atmosferiche dinamiche si possono solo percepire con l’esperienza sensoriale diretta ma non c’è altro titolo all’interno di questo genere che può contare su di una qualità estetica del genere. Ugualmente esaltante la componente sonora grazie alla ripresa dei temi cinematografici ed una localizzazione completa in italiano assolutamente all’altezza.