Oltre al rapporto dicotomico fra cinema e videogiochi, si sta facendo sempre più ampio il rapporto “triangolare” fra i due media appena citati e la letteratura. Fra qualche mese usciranno in contemporanea il film ed il videogioco tratti da Il codice Da Vinci, mentre è già nei negozi da tempo il videogame ispirato dal capolavoro di Agatha Christie 10 piccoli indiani. In questa fascia di produzione si può annoverare anche Call of Cthulu: Dark Corners of the Earth, ispirato all’opera letteraria di H.P. Lovecraft.
Il gioco prende in prestito dal cinema molte modalità di racconto. La produzione firmata da Bethesda Softworks e distribuita in Europa da Ubisoft è ambientata negli anni '20 e vede il giocatore nei panni di Jack Walters, un detective che nel corso di una operazione di polizia contro una setta occulta, diviene testimone di fatti inspiegabili, misteriosi e fuori dal normale. Da lì comincia la sua ricerca della verità per capire cosa si celi dietro quei fenomeni: scoprirà che contro di lui agisce ben altro che semplici criminali comuni. La lunga esperienza interattiva propone molti colpi di scena, climax e tanta paura, come era da aspettarsi in un videogame ispirato a Lovecraft.
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Sotto un profilo più strettamente ludico, con Dark Corners of the Earth ci si trova di fronte ad un "finto" FPS: il gioco infatti è in prima persona come un classico shooter, ma in realtà i momenti di azione pura sono centellinati da lunghe ricerche ed esplorazioni tanto che indubbiamente il titolo è più consigliabile agli amanti di avventure ed RPG piuttosto che ai "fraggatori" incalliti. Già uscito qualche mese fa su XBOX, la versione PC si dimostra esteticamente molto più soddisfacente: pur non sfruttando al massimo i chipset grafici di ultimissima generazione su, CoC è ricco di filtri di colore adattissimi alle atmosfere cupe del gioco.
Oltretutto il gioco è veramente ampio e variegato in fatto di ambientazioni e si merita quindi un giudizio assolutamente positivo. Anche il sonoro svolge bene il compito di far aumentare la tensione nel corso dei livelli. L'unico problema di Dark Corners of The Earth è rappresentato dalla assoluta mancanza di localizzazione (neppure i sottotitoli) e visto che il gioco è pieno di dialoghi, lo si può consigliare solo a chi ha una conoscenza adeguata dell'idioma anglosasssone. Call of Cthulu: Dark Corners of the Earth è quindi un gioco fuori dagli schemi, un titolo ricco di grandissima atmosfera e pregno dell'arte di Lovecraft. Farà felici gli amanti del grande scrittore americano.