Regia Stanley Kubrick
Sceneggiatura Diane Adams, Stanley Kubrick
Interpreti Jack Nicholson, Shelley Duvall, Scatman Crothers, Danny Lloyd
Durata 115 min.
Paese, Anno Gran Bretagna, Usa 1980
Lingue Inglese, Francese, italiano
Distribuzione Warner Home Video
Audio Dolby Digital 5.1
Prezzo € 25.80
Gli Extra
Gli extra sono la vera novità di questa riedizione. Contenuti nei due dischi ci sono il commento dell’operatore Steadycam Garrett Brown insieme a John Baxter, e la forma del commento audio, ovvero dell’analisi-racconto di un film passo per passo è sempre la più didattica e istruttiva. C’è poi il trailer, dei doc realizzati appositamente: Overlook Hotel: la creazione di un mondo terribile e Il potere delle immagini nel cinema di Kubrick ma soprattutto un breve montaggio delle riprese effettuate da Vivian Kubrick sul set.
Vediamo Jack ordinare riso e tagliatelle, lavarsi i denti prima di andare in scena, perché”questo lavoro è abbastanza duro anche senza una cotoletta d’agnello in faccia.” Shelley Duvall ricorda quanto estenuante fu la lavorazione, quanto odioso fosse Kubrick quando faceva leva sul suo delicato momento personale per tirarle fuori tutta quella fragilità che avremo vista poi nella fuga dal marito impazzito.
Audio: 7
Video: 8
Extra: 7
Si poteva però puntare più che sui soliti contributi critici, a volte anche sballati, come Paul Duncan che asserisce che il progetto Napoleon non si fece perché Barry Lindon andò male al botteghino, mentre invece accadde esattamente il contrario, dato che all’imperatore di Francia il nostro pensò e lavorò nel biennio ‘68/’69, sul rifornimento di circostanze fatti, progetti per ricostruire veramente un percorso assai misterioso, specialmente negli ultimi anni.
la Trama
Sponsor
Diventato un fenomeno culturale di massa, anche e proprio grazie ai dvd, Stanley Kubrick, regista immortale di una manciata di selezionatissimi capolavori ma anche personaggio di imprendibile fascino a causa del suo costante ritrarsi dalle luci della effimera ribalta del jet set. Uno di quelli, per dirla un po’ anche su come vanno le cose nel nostro paese, a cui il sindaco di Roma dedica lo spazio più cospicuo per inaugurare il nuovo Palazzo dell’Esposizioni in format supermarket, con tre mostre da gustare tanto al chilo, in mezzo ad una quasi costante calca di “ggggiovani” venuti però più a gustare Stanley Kubrick che gli atonalismi astratti del gran maestro Mark Rothko.
In mezzo a questa selva di eventi al fiorire di cataste di inutili speculazioni ulteriori sul maestro da parte di nuovi filosofi del cinema in erba, insomma era abbastanza ingiusto che i suoi film circolassero ancora in versioni del tutto prive di qualsiasi materiale aggiuntivo, i cosiddetti extra che sono, oltre alle non sottovalutate risorse video e audio, il vero salto in avanti nella fruizione cinematografica dalla videocassetta al formato in digitale.
Benvenuta dunque, in vista delle strenne natalizie, questa riedizione di Shining, a cui si aggiungono 2001, Full Metal Jacket e Eyes Wide Shut. Il film è quello che è, uno dei grandi momenti in cui un regista si confronta con una serie di tipologie narrative altrimenti detti “il genere”, e le stravolge ricodificandole. E’ un film che va visto per chi non lo ha ancora visto e può tranquillamente essere rivisto almeno per 25 volte, come dice Spielberg in una delle interviste. Superate le venticinque ci si può iniziare, forse, a porre qualche domanda circa l’opportunità di passare ad altro.