Condotto per il secondo anno consecutivo da Fabrizio Grosoli, il Bellaria Film Festival giunge alla venticinquesima edizione, con una netta sterzata verso il cinema documentario. “La rassegna ha sempre avuto un’identità ben definita rivolta ai film indipendenti – afferma il direttore – in questi anni la loro pelle è cambiata e credo che il documentario rientri in questo processo di mutazione”.
Rimangono inalterati i tre concorsi: il premio storico “Casa Rossa Doc” che comprende opere italiane realizzate nel 2006, già edite o distribuite. Tra i titoli spiccano l’ormai famosissima L’orchestra di piazza Vittorio, L’udienza è aperta di Vincenzo Marra, La strada di Levi di Davide Ferrario, Il mio paese di Daniele Vicari e molti altri. Dieci i titoli selezionati tra più di 230, l’obiettivo è di inquadrare il miglior documentario italiano dell’anno.
Il concorso principale “Anteprimadoc” vede gareggiare diciotti prodotti nostrani inediti, tra essi Ombre lucenti di Nino Bizzarri, R-esistenze di Marco Masquini, Terra ferma di Michael Beltrami, La vita come viaggio aziendale di Paolo Muran, un piccolo fenomeno venduto a tutte le tv europee. Chiude la sezione competitiva il canonico appuntamento con i lavori in 150 secondi. Ovviamente non poteva mancare la tradizionale festa di compleanno dedicata a un film del 1977. Dopo Io sono un autarchico di Nanni Moretti festeggiato lo scorso anno, l’edizione 2007 sceglie Forza Italia! di Roberto Faenza.
Un viaggio che attraversa la nostra penisola, dalla politica filoamericana di De Gasperi alla cronaca di una cena di Nixon al Quirinale, dalla sconfitta delle sinistre del 1948 alla tragedia del Vajont, alle canzonette di Sanremo. Un documentario di montaggio costruito sulle migliaia di metri di pellicola inutilizzati dagli archivi dell’Istituto Luce e della Rai. Ne parleranno il 1° giugno il regista torinese e Antonio Padellaro, direttore dell’Unità e sceneggiatore del film.
Il 2 giugno invece sarà una giornata dedicata a Marco Ferreri, scomparso a Parigi dieci anni fa. Bellaria è il primo festival che rivolge un omaggio al cinesta de La grande abbuffata, seguiranno Venezia e Roma. Tra gli ospiti che hanno confermato la presenza Michele Placido, Piera Degli Esposti e Jerry Calà. Inoltre verrà presentato in anteprima il documentario di Francesca Formisano che ha raccolto molte voci sull’opera e il modo di lavorare di Ferreri, tra esse quella dell’inimitabile Philippe Noiret, recentemente scomparso.
Altro omaggio è rivolto al più importante regista di documentari musicali, Donn Alan Pennebaker che presenterà al pubblico i suoi lavori più interessanti, da Don’t Look Back sulla tournée del 1965 di Bob Dylan a Monterey Pop con performance di Janis Joplin e Jimi Hendrix, da Dance Black America al recente Down from the Mountain sulla musica popolare americana, realizzato con i fratelli Coen.