Cerca con Google
powered bycinE-motion
Primevisioni
Interviste
News
Intersezioni
Dossier
Festival
Cinema e Libri
Bit Generation
Onde Sonore
DVD
Link

    CINEMA
    CineCharacters
    CineCulture
    CineDoc
    CineGossip
    CineLudico
    CineSonoro
    CineWeb
    CineXtreme
 

    Jessica Alba
    Antonio Banderas
    Monica Bellucci
    George Clooney
    Penelope Cruz
    Johnny Depp
    Leonardo Di Caprio
    Scarlett Johansson
    Brad Pitt
    Charlize Theron
 

        La redazione
 Iscriviti alla Newsletter

 La tua mail
 Invia ad un amico
 Il tuo nome 
 La sua mail 
    Wong Kar-Wai  di Leonardo Tosi       Gli altri Link

Il treno degli amori perduti

Dove finisce tutto ciò che aumenta il peso specifico dell’anima ma di cui non siamo riusciti a tenere alcuna traccia? Cosa resta dei sentimenti spezzati, dei desideri che non hanno avuto il tempo di sbocciare, dei pensieri non riconosciuti, dei sogni perduti, delle cose inseguite e non raggiunte, del rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere, della nostalgia per qualcosa che viene improvvisamente a mancare, della tristezza per gli incontri avvenuti al momento sbagliato o per le parole non dette al momento giusto? Veramente non potremo più recuperare le immagini impresse laggiù in qualche angolo sommerso della nostra memoria?

Il cinema di Kar-Wai è il treno di 2046, fatto di immagini in movimento e abitato da femmine androidi che non amano chi le ha amate, eternamente diretto in quel luogo che raccoglie tutto ciò che non è stato. Come dice la voce narrante del film, chi va verso quella destinazione misteriosa ha un solo scopo: recuperare i ricordi perduti.

I film di Kar-Wai assomigliano in modo disorientante alla vita, seguono i meccanismi non-lineari dei nostri occhi e della nostra memoria, toccano le nostre corde più intime perché ne sono l’immagine riflessa. Dunque la logica con cui si succedono le scene non è quella sequenziale della nostra razionalità, che vorrebbe ordinare il vissuto in una sceneggiatura facilmente gestibile, ma è una logica che si snoda attorno ai gangli emotivi della memoria. La parola è spodestata dal suo tradizionale ruolo di guida per lo spettatore: le immagini fluiscono sullo schermo nel buio della sala e la storia è raccontata da una musica che non è più colonna sonora ma si fa anch’essa “voce narrante” (non a caso parlando del suo ultimo 2046 Kar-Wai dichiara di essersi ispirato a tre opere italiane intrecciandole tra loro, Norma, Tosca, Madama Butterfly).

Ellissi, frammentazioni, ripetizioni, fermo-immagine, ralenty e accelerazioni ricostruiscono la realtà interiore di personaggi che, da Hong Kong Express, a Happy Together, a In the mood for love, a 2046, non riescono a incontrarsi ma solo a sfiorarsi e perdersi. Dopo i primi sperimentalismi e una ricerca estetica che lo ha portato spesso ai limiti del manierismo, la poetica del regista di Shangai sembra oggi aver trovato la sua maturità stilistica ed espressiva: il ruolo della musica, i movimenti sinuosi della macchina, la splendida fotografia di Christopher Doyle sembrano fondersi in uno sguardo che non pretende occhi che ordinano e interpretano, ma occhi che sentono e vivono, che sciolgono sul viso una lacrima solitaria in un attimo fugace di tristezza.

Il cinema di Kar-Wai è un treno di immagini in movimento che lascia con il cuore in gola, come quel treno che, oltre cento anni fa, tagliava in due l’inquadratura dei fratelli Lumière creando la prima prospettiva cinematografica da capogiro. E’ un treno che viaggia senza ritorno verso quel luogo misterioso abitato dalla nostra memoria verso il quale tutti siamo diretti, accompagnati dai fantasmi dei nostri ricordi che, come androidi bellissimi, non vengono scalfiti dal tempo.

Se, come disse una volta Godard, il cinema è dato dalla sottrazione tra la durata di un film e il tempo necessario per raccontare la storia che lo sottende, allora nei film di Kar-Wai c’è l’essenza del cinema, che, solo, riesce a svelare quello che nessun altro linguaggio sarebbe in grado di fare.
 Sponsor
In the mood for love
http://www.wkw-inthemoodforlove.com
Eccellente sito in Flash dedicato al regista di Shangai. Una vera e propria opera d’arte multimediale con splendide immagini e un linguaggio visivo modernissimo.

Vedi il Link:  http://www.wkw-inthemoodforlove.com
In the mood for Kar-Wai
http://wkwai.free.fr
Interessante sito non ufficiale in francese con una sezione specifica dedicate al direttore della fotografia di Kar-Wai, Christopher Doyle. Da non perdere la splendida galleria dei manifesti originali dei film.

Vedi il Link:  http://wkwai.free.fr
2046
http://www.wkw2046.com
Il futuristico sito del film 2046: ancora una vera e propria opera multimediale che si presenta come un tunnel fantascientifico verso il 2046. Per una fruizione ottimale è consigliabile una connessione veloce.

Vedi il Link:  http://www.wkw2046.com
Fan site
http://www.wongkarwai.net
Sito gestito dai fan del regista: una vera e propria community in cui è possible discutere e scambiare opinioni praticamente su qualsiasi argomento inerente il cinema di Kar-Wai.

Vedi il Link:  http://www.wongkarwai.net
Tony Leung
http://www.tonyleung.org
Il sito ufficiale dell’attore-feticcio di Kar-Wai, Tony Leung, protagonista di 2046, In the mood for love, Happy Together, Ashes of time…

Vedi il Link:  http://www.tonyleung.org

   
  Il codice Da Vinci
John Le Carrè al cinema
Krzysztof Kieslowski
Rossellini online
2006: i siti dei film che vedremo
Tutti i link di Natale
Per sesso o per amore
Pasolini online
Tim Burton
Il cinema di Jim Jarmusch
Il nuovo cinema tedesco... 43 anni dopo
Mike Leigh
Il fantastico mondo di Miyazaki
Dalì in digitale
Sean Penn & Tim Robbins
Benicio Del Toro
2003: un anno di cinema
I film di Natale
Il ritorno dei grandi attori
Edward Norton
La programmazione nei cinema
Daredevil
Torna in alto
© DADA S.p.A. 1995-2006
Pubblicità su questo sito - Policy community - Tutela dei minori - Internet gratis - Informativa Privacy