Tra i nominati per l’80ma edizione degli Academy Awards spiccano No Country for Old Men dei fratelli Coen e Il petroliere di Paul Thomas Anderson, con otto nomination ciascuno, tra cui miglior film e miglior regia. Con loro, nella categoria più prestigiosa, gareggiano Espiazione, Michael Clayton e Juno, per la migior regia, oltre ai film di Jason Reitman e Tony Gilroy anche Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel.
Sorpresa inattesa, e apprezzata, la presenza nella categoria miglior attore protagonista di Tommy Lee Jones, interprete di Nella valle di Elah di Paul Haggis; con lui Johnny Depp (Sweeney Todd), George Clooney (Michael Clayton), Daniel Day-Lewis (Il petroliere) e Viggo Mortensen (La promessa dell’assassino). Tra i non protagonisti : Casey Affleck per L’assassinio di Jesse James, Javier Bardem per No Country for Old Men, Philip Seymour Hoffman per La guerra di Charlie Wilson, Tom Wilkinson per Michael Clayton e, new entry rispetto ai Globi d’oro, Hal Holbrook, visto in Into the Wild di Sean Penn.
Pochissime sorprese per le attrici: Cate Blanchett fa il bis, come era prevedibile, come protagonista in Elizabeth – The Golden Age e per il supporting role in I’m Not There. A lottare con lei, tra le protagoniste, Julie Christie (Away from Her - Lontano da lei), Marion Cotillard (La vie en rose), Laura Linney (La famiglia Savage) ed Ellen Page (Juno).
Tra le non protagoniste concorrono con la Blanchett Amy Ryan (Gone Baby Gone, primo film da regista di Ben Affleck), Tilda Swinton (Michael Clayton), Ruby Dee (American Gangster) e Saoirse Ronan (Espiazione). Ratatouille, cartoon 3d della Disney-Pixar con protagonista il topo-chef Remy, conquista cinque candidature. Rientra ovviamente nella categoria miglior lungometraggio d’animazione, insieme all’iraniano Persepolis e a Surf’s Up, ma anche in quella dedicata alla miglior sceneggiatura originale.
Niente da fare per Giuseppe Tornatore: La sconosciuta non è stato inserito nella cinquina come miglior film straniero. Peccato per chi sperava di respirare la stessa emozione del 1990 quando il regista siciliano portò a casa la statuetta grazie a Nuovo cinema paradiso. Nella cinquina troviamo l’israeliano Beaufort, l’austriaco Il falsario, il polacco Katyn, il kazako Mongol e il russo 12 di Nikita Mikhalkov, presentato a Venezia.
La presenza italiana si fa comunque sentire: Dario Marianelli, già vincitore del Golden Globe per la miglior colonna sonora originale di Espiazione è tra i candidati, e questa volta se la dovrà vedere con il connazionale Michael Beltrami, autore delle musiche di Quel treno per Yuma. Poi incontriamo Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo grazie alle loro splendide scenografie realizzate per Sweeney Todd di Tim Burton e Andrea Jublin, inserito nella sezione cortometraggi live con Il supplente, prodotto da Sky.