Titolo originale L'humanité Regia Bruno Dumont Sceneggiatura Bruno Dumont Interpreti Emmanuel Schotté, Séverine Caneele Durata 110' Paese, Anno Francia,1999
La Trama
L'ispettore di polizia Pharaon de Winter è un uomo semplice, mite, che porta su di sé tutto il male e la colpa che affronta ogni giorno, e che soffre di questa totale partecipazione. Un'inchiesta sordida gli svelerà il segreto mostruoso della natura umana e lo spingerà all'estremo sacrificio.
Vivi, morti o x Dumont atto secondo: dopo L’età inquieta, stessa insoddisfazione, stessa rabbia repressa, stessi rettilinei da percorrere a tutta velocità in motorino senza mai prendere fiato. L’humanité comincia come un giallo classico, con il ritrovamento del corpo di una ragazza dalla vagina insanguinata, ma si trasforma in uno studio entomologico sui comportamenti e i dettagli apparentemente insignificanti che amplificano la morbosità, la desolazione senza possibilità di redenzione, il finto sconvolgimento per i fatti di sangue, l’ansia di consumare sesso, la paura di rivelarsi impotenti. Tutti colpevoli di (dis)umanità, da chi si anestetizza comprando partite di calcio in televisione, a chi ingiuria beffardamente la vicina poco attraente, da chi vive in attesa della pizza del sabato sera, a chi resta squallido spettatore di amplessi altrui. Vivi, morti o x, direbbe Ligabue, per questa realtà maleodorante in rapido disfacimento, che affonda la zappa nella terra sempre più profondamente per aumentare la stanchezza ed affida l’unico desiderio di vitalità all’immaginare le bianche scogliere dell’Inghilterra.