Cerca con Google
powered bycinE-motion
Primevisioni
Interviste
News
Intersezioni
Dossier
Festival
Cinema e Libri
Bit Generation
Onde Sonore
DVD
Link

    CINEMA
    CineCharacters
    CineCulture
    CineDoc
    CineGossip
    CineLudico
    CineSonoro
    CineWeb
    CineXtreme
 

    Jessica Alba
    Antonio Banderas
    Monica Bellucci
    George Clooney
    Penelope Cruz
    Johnny Depp
    Leonardo Di Caprio
    Scarlett Johansson
    Brad Pitt
    Charlize Theron
 

        La redazione
 Iscriviti alla Newsletter

 La tua mail
 Invia ad un amico
 Il tuo nome 
 La sua mail 
    Tu devi essere il lupo    
 

Regia Vittorio Moroni
Sceneggiatura Vittorio Moroni
Interpreti Ignazio Oliva, Valentina Carnelutti, Valentina Merizzi, Sara Damario, Gianluca Gobbi
Durata 95 min.
Montaggio Clelio Benevento
Musiche Mario Mariani
Scenografia Carolina Ferrara con Massimo Caccia per fondali e marionette
Fotografia Saverio Guarna
Paese, Anno Italia, 2004
Produzione Laura Cafiero per Metafilm, con il Contributo di Mibac
Distribuzione Pablo, Myself

  La Trama
 Una ragazza sparisce da Lisbona senza avvisare neanche il fidanzato. Una ragazza ancor più giovane vive a Sondrio col padre tassista e cerca d’imparare le equazioni di secondo grado in tempo per l’ultima verifica dell’anno. Le loro vite si scopriranno sorprendentemente legate.
  Extra
 Sponsor
  Il sito ufficiale del film
  Recensione

Il lupo è chi ti prende quando entri nel bosco, l’altro che è facile accusare delle proprie paure. È l’imprevisto, il non detto che può cambiare una vita, ed è quindi anche l’amore. L’amore di un padre per una figlia che all’inizio non era sua. Quello di una madre che la figlia non l’ha mai voluta vedere. E anche quello tra un uomo e una donna. Tu devi essere il lupo è un film tenue, che racconta sentimenti imprevisti e fatali, insegue e ferma un tempo come nelle tante fotografie scattate dal protagonista.

Per essere un’opera prima eccelle in maturità, e infatti Vittorio Moroni ha già firmato parecchi documentari, ha ricevuto il premio Sacher per un suo cortometraggio e ben due premi Solinas nel 1998 e nel 2003. Ben curato quindi il film, dalla definizione dei personaggi, alla scelta d’ambientarlo in parte a Sondrio, terra d’origine del regista, e in parte a Lisbona. Decisione che arricchisce la pellicola di un altro mondo e di un palcoscenico di marionette lusitane, sottraendola in parte alla disapprovazione di alcuni critici per un certo cinema intimista italiano.

Naturale infine che tutti gli autori ci tenessero davvero a portare il loro film in sala, impresa per cui ci son voluti quasi due anni e alcuni stratagemmi. Come capita purtroppo ogni anno a molte altre opere Tu devi essere il lupo era stato realizzato con il contributo del ministero per i beni e le attività culturali ma si è poi trovato abbandonato a se stesso sul fronte della distribuzione. E come spesso in questi casi il film ha cercato di farsi notare attraverso i festival. Ottenendo consensi ad Annecy e Villerupt, ed aggiudicandosi ad Ajaccio un premio speciale e quello di miglior attrice per la giovane Valentina Merizzi, riconoscimento bissato anche al Festival del cinema europeo di Lecce.

Ma i distributori italiani non se la sono sentiti di rischiare, anche alla fine di una stagione cinematografica che si è voluto giustamente allungare lanciando a maggio kolossal come l’ultimo Star Wars e Le crociate. Ma com’è potuto allora accadere che Tu devi essere il lupo nelle sale ci sia arrivato, e nella prima settimana abbia raggiunto il secondo posto nella classifica della media di spettatori per sala proprio dopo il film di Ridley Scott? Semplice: il regista Vittorio Moroni, l’attrice Valentina Carnelutti, il cosceneggiatore Alessandro Lombardo e l’assistente alla regia Marco Piccarreda hanno riunito le loro forze per fondare l’associazione “Myself”. Poi hanno iniziato a vendere nelle principali città italiane migliaia di coupon a cinque euro l’uno che avrebbero dato diritto a un biglietto per vedere il film in sala.

Una sorta di anticipo, richiesto allo spettatore. Messa insieme una certa cifra e ottenuto così il sostegno della Pablo di Gianluca Arcopinto, il film è riuscito a uscire in otto copie, a Roma, Milano, Torino, Lecce, Padova, Firenze, Sondrio e Morbegno, dov’è stato girato. Certo, La vendetta dei Sith uscirà contemporaneamente in quaranta paesi con ventiduemila copie, ma la sfida di Moroni e dei suoi compagni ci pare pienamente vinta. Ora tocca a tante altre opere ferme e a chissà quanti progetti ancora sulla carta. Come Il vangelo secondo Precario che verrà realizzato dando voce ai precari di tutt’Italia solo se raccoglierà sufficienti sottoscrizioni sul suo sito internet. E pare proprio che ci stia riuscendo.

  15/05/2005
   
 
 
Torna in alto
© DADA S.p.A. 1995-2006
Pubblicità su questo sito - Policy community - Tutela dei minori - Internet gratis - Informativa Privacy