Cerca con Google
powered bycinE-motion
Primevisioni
Interviste
News
Intersezioni
Dossier
Festival
Cinema e Libri
Bit Generation
Onde Sonore
DVD
Link

    CINEMA
    CineCharacters
    CineCulture
    CineDoc
    CineGossip
    CineLudico
    CineSonoro
    CineWeb
    CineXtreme
 

    Jessica Alba
    Antonio Banderas
    Monica Bellucci
    George Clooney
    Penelope Cruz
    Johnny Depp
    Leonardo Di Caprio
    Scarlett Johansson
    Brad Pitt
    Charlize Theron
 

        La redazione
 Iscriviti alla Newsletter

 La tua mail

Informativa Privacy
 Invia ad un amico
 Il tuo nome 
 La sua mail 
    Rec    
 

Titolo originale Id.
Regia Jaume Balaguero, Paco Plaza
Sceneggiatura Alberto Marini, Jaume Balaguerò, Paco Plaza
Interpreti Manuela Velasco, Ferran Terraza, Carlos Lasarte
Durata 85'
Montaggio David Gallart
Scenografia Gemma Fauria
Fotografia Pablo Rosso
Paese, Anno Spagna 2007
Produzione Julio Fernandez

  La Trama
 Una troupe televisiva di Barcellona è incaricata si seguire in una notte di lavoro una squadra di pompieri. Durante la notte arriva una chiamata: i vigili del fuoco devono intervenire in condominio dove una donna anziana si è barricata, lanciando urli terribili. Quando la troupe e i vigili arriveranno sul posto troveranno una situazione veramente terrificante.
  Extra
 Sponsor
 
  Recensione

Esperimento prevedibile in salsa horror

Se fosse sufficiente conoscere la storia del cinema e rielaborare dei cult-movie per girare un buon film, l’arte del cinematografo sarebbe la più facile del mondo. Quando poi si effettua un cocktail di vari remake, la questione diventa un po’ delicata, poiché il gioco registico si consuma in un citazionismo fin troppo prevedibile e culturalmente senza senso.

REC di Jaume Balaguerò e Paco Plaza è un miscuglio, neanche tanto mascherato, de La Notte dei morti viventi di George A. Romero e del Cronenberg primo periodo. L’ambientazione è sapientemente lugubre ma  prevedibile in maniera imbarazzante: un condomino ampio e vagamente misterioso. Il problema è che dopo pochi minuti dall’inizio, lo spettatore (cinephile) sa già perfettamente dove il film andrà a parare. Tale questione elimina di fatto l’effetto tensione per spostare tutto sull’orrore della situazione e su aspetti splatter per giunta poco sanguinolenti.

Appare chiaro come l’intenzione di Balaguerò e Plaza non fosse in realtà quella di ripercorrere alcuni punti fermi del cinema horror, quanto piuttosto, in mancanza di idee contenutistiche valide, quella di usufruire di schemi narrativi validi su cui impiantare un discorso linguistico molto preciso. Il fatto è che REC è costruito visivamente attraverso la soggettiva di un cameraman di una tv che riprende gli eventi. Lo sguardo del cameraman dunque combacia con quello dei registi e si proietta sugli occhi del fruitore in un ridondante raddoppiamento il cui scopo profondo ci sfugge. La macchina da presa si muove in maniera convulsa, la fotografia è sgranatissima, la narrazione concitata, la suspence nulla.

REC più che un’opera cinematografica compiuta sembra un dignitoso e a tratti divertente esperimento/saggio di due giovani cineasti dotati di senso del ritmo. Un po’ poco per la mostra del cinema di Venezia.    

  29/08/2007
   
 
 
Torna in alto
© DADA S.p.A. 1995-2006
Pubblicità su questo sito - Policy community - Tutela dei minori - Internet gratis - Informativa Privacy