È difficile scrivere di questo film senza rivelarne molti dettagli che sarebbe meglio scoprire durante la visione, e non prima. Per ciò siete avvertiti, anche se le rivelazione contenute nelle righe seguenti saranno davvero minime. Si tratta senz’altro della storia di Lars, ragazzo cresciuto ma non ancora uomo, che rimasto orfano e sentendosi molto in imbarazzo di fronte alle coppie e alle donne in generale si rintana in un garage dove può alimentare per bene le sue psicosi.
In secondo luogo il film ritrae una comunità, una cittadina americana come ce ne sono tante in cui tutti sanno tutto l’uno dell’altro e in cui in certi casi può scattare una solidarietà altrove impensabile. È ciò che accade all’arrivo della fidanzata di Lars. Bianca è una “real girl” (si veda il titolo originale del film e il film stesso per capirne di più), viene dal Brasile, e ha bisogno di una sedia a rotelle e dell’aiuto del protagonista o di altri in quanto non riesce a muoversi da sola.
La nuova, la prima, ragazza di Lars fa stringere attorno a lui la comunità, gli permette di accedere a una vita sociale prima negatagli dalle sue stesse fobie, e che gli sarà infine impossibile lasciare una volta terminata la relazione particolare con Bianca, perché solo facendo le cose, si superano certe paure. Volendo tentare con leggerezza un piccolo volo pindarico la stessa cosa succede con il cinema, con la letteratura, con tutte quelle palestre virtuali di sentimenti e situazioni, grazie alle quali spesso si rigenera se stessi, pur fra tutti i rischi del caso.
Così Lars e una ragazza tutta sua è una commedia certamente surreale ma in cui ogni situazione, ogni stranezza del personaggio, sono affrontate con realismo e con una certa dose, schematica ma verosimile, di caratterizzazione psicologica. Il crinale su cui è sapientemente costruita lascia spazio non solo al riso e al grottesco ma anche alla riflessione, e qualche spettatore riconoscerà la penna di Nancy Oliver, giovane sceneggiatrice e produttrice della serie di successo Six Feet Under. Un cast davvero ottimo e una curata messa in scena completano il quadro di un piccolo prodotto cinematografico decisamente ben congegnato.