Cerca con Google
powered bycinE-motion
Primevisioni
Interviste
News
Intersezioni
Dossier
Festival
Cinema e Libri
Bit Generation
Onde Sonore
DVD
Link

    CINEMA
    CineCharacters
    CineCulture
    CineDoc
    CineGossip
    CineLudico
    CineSonoro
    CineWeb
    CineXtreme
 

    Jessica Alba
    Antonio Banderas
    Monica Bellucci
    George Clooney
    Penelope Cruz
    Johnny Depp
    Leonardo Di Caprio
    Scarlett Johansson
    Brad Pitt
    Charlize Theron
 

        La redazione
 Iscriviti alla Newsletter

 La tua mail

Informativa Privacy
 Invia ad un amico
 Il tuo nome 
 La sua mail 
    Grande, grosso e... Verdone       Le altre Primevisioni
 

Titolo originale 
Regia Carlo Verdone
Sceneggiatura Carlo Verdone, Piero De Bernardi, Pasquale Plastino
Interpreti Carlo Verdone, Claudia Gerini, Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Roberto Farnesi
Durata 131 min.
Montaggio Claudio Di Mauro

Scenografia Luigi Marchione
Fotografia Danilo Desideri
Paese, Anno Italia 2008
Distribuzione Filmauro

  La Trama
 

Leo e Tecla Nuvolone, con i figli Clemente e Sisto, devono partecipare al raduno nazionale dei Boy Scout, ma l'improvviso decesso dell'anziana madre di Leo manda a monte il programma. Tra l'impresario di pompe funebri, il burrascoso viaggio fino al cimitero e l'improvvisa apparizione di Guerrino, il fratello di Leo giunto dall'Australia, quella che doveva essere una giornata di festa si trasforma per la famiglia Nuvolone in un vero e proprio supplizio.

Callisto Cagnato, illustre docente universitario, è rinomato per il suo carattere severo e dispotico che non esita a manifestare anche in casa, tanto che suo figlio Severiano, ventenne studente di pianoforte al conservatorio, è cresciuto con profonde paure e insicurezze che lo hanno fatto chiudere in se stesso.

Moreno ed Enza Vecchiarutti, gestori di una catena di negozi di telefonia, sono sposati da tempo ma stanno vivendo una profonda crisi di coppia. Inoltre, il figlio Steven a soli 14 anni è già un ultrà bandito dai campi di calcio. Per ritrovare un barlume di equilibrio in famiglia, lo psicologo che ha in cura Steven consiglia ai coniugi Vecchiarutti di fare una bella vacanza tutti insieme. La scelta cade su un soggiorno al prestigioso Hotel San Domenico di Taormina, luogo di sobria eleganza ed antica tradizione.

  Extra
 Sponsor
  Intervista a Carlo Verdone
  Recensione

Cosa vi aspettate da Grande, grosso e… Verdone? Esattamente ciò che è: un aggiornamento, non sempre riuscito, delle tre maschere che hanno fatto la fortuna del comico romano: il timidone imbranato, il saccente ipocrita ed il supercoatto volgarone. Il problema è che la realtà ha superato la fantasia e Verdone fatica a plasmare le proprie maschere sull’orrore (vero) dei nostri tempi. In decisa ripresa rispetto al pessimo Gallo Cedrone, Verdone riprende le sue caratterizzazioni preferite, dimostrandosi una volta di più ottimo comico e mediocre regista e realizzando un (troppo)lungometraggio dalla prevedibile meccanica.

Tre episodi completamente separati tra loro, ordinati secondo la vis comica di ognuno: dal più "moscio" al più "tonico". Una scelta facilina rivelatrice della solita sciatteria del cinema comico di casa nostra che si limita ad accumulare una serie di sketch, più o meno riusciti, senza alcuna pretesa narrativa. Male il primo episodio, affossato da alcune scelte suicide come il doppiaggio dei figli realizzato dallo stesso regista che fa le vocette, la presenza della cabarettara Geppi Cucciari, assolutamente inadatta al grande schermo, l’eccessiva caratterizzazione di tutti i personaggi, elementi che rendono il racconto puerile ed a tratti fastidioso.

Sempre ottimo, invece, l’insopportabile professor Cagnato, clone alto-borghese del maniacale Furio, ricco e colto, ma ripugnante per mentalità, volgare per carattere, spaventoso per arroganza e viscidume. Grande Anna Maria Torniai nei panni dell’anziana governante, pessimi, invece, i giovani interpreti dei fidanzatini infelici, davvero incapaci di reggere un’inquadratura di più di due secondi.

Ma è nel terzo episodio che Verdone si gioca tutto, affiancato da una strepitosa Gerini, bonazza che tutti vorrebbero nel letto, ma che nessuno avrebbe il coraggio di presentare a mammà. La ricchezza ottenuta con i telefonini, il feticismo delle merci, la dipendenza da immagini, foto, video, come se l’esistenza avesse bisogno di essere continuamente verificata, provata, mostrata, le nike d’oro e la psp, il telefonino "uoterprùf" e la tracolla da uomo, emblemi della moderna volgarità, sintomo oramai che la differenza di classe che non è più tra ricchi e poveri, ma tra civiltà e mostruosità.

La citazione dell’episodio di Sordi in vacanza in Sardegna con la moglie "buzzicona" è evidente, ma quell’ingenuità è scomparsa da tempo e rimane soltanto l’amarezza, unico autentico colpo d’ala del film, nello scoprire che la volgarità non è più soltanto quella, plateale, della famiglia borgatara, ma è più insidiosa, a stento nascosta da eleganti vesti di lino bianco o dalle sfavillanti luci del nostro spettacolino televisivo.

  08-03-08
   
  Certamente, forse
In Bruges – La coscienza dell’assassino
Gomorra
Superhero Movie
Alla scoperta di Charlie
Mongol
Notte brava a Las Vegas
Slipstream
Carnera - La montagna che cammina
Cargo 200
Caccia spietata
Speed Racer
Chiamami Salomè
Sopravvivere coi lupi
Racconti da Stoccolma
Sotto le bombe
The Hunting Party
Iron Man
Saw IV
Il treno per il Darjeeling
La sposa fantasma
Un amore senza tempo
Tutti pazzi per l’oro
I demoni di San Pietroburgo
L’altra donna del re
Ortone e il mondo dei Chi
L'amore non basta
L'ultima missione
21
Il matrimonio è un affare di famiglia
La velocità della luce
10 cose di noi
Interview
Oxford Murders - Teorema di un delitto
Torna in alto
© DADA S.p.A. 1995-2006
Pubblicità su questo sito - Policy community - Tutela dei minori - Internet gratis - Informativa Privacy