New York, la città che non dorme mai, sogno e meta di, pare, tutti gli americani, è sicuramente la città regina degli incontri sentimentali cinematografici. E così anche in questo film, diretto dal discontinuo Adam Brooks, il protagonista intraprende il grande viaggio che, da una piccola cittadina di provincia, lo porta nella Grande Mela, alla scoperta del mondo politico, sentimentale e personale.
Will è completamente immerso nella vita della grande città: un lavoro come pubblicitario in cima ad uno dei tanti grattacieli, un divorzio in corso, cuffiette wireless da indossare per affrontare la fiumana di varia umanità che percorre le strade di Manhattan, una figlia preadolescente da vedere un paio di volte a settimana. Grazie a lei (l’ormai onnipresente Abigail Breslin), piccola donna in un corpo da bambina, che vede ben oltre la sua età, Will ripercorre la vita, soprattutto sentimentale, che l’ha portato alla situazione attuale, in cui vive in una sorta di limbo del cuore e dell’animo.
Grazie ai ricordi del protagonista, lo spettatore rivive così non solo le avventure affettive di un giovane uomo pieno di sogni e progetti, ma anche un momento particolare della storia americana, l’avvento di Bill Clinton sul palcoscenico politico presidenziale, con tutto il suo carico di speranze, ottimismo, promesse e, in seguito, disillusioni sulla scia degli scandali sentimentali, tra ex amanti e stagiste.
È questo l’elemento più interessante di un film che, altrimenti, segue le regole classiche del genere, con le dovute schermaglie tra sessi, gli innamoramenti, i tradimenti e le delusioni, fino ad un lieto fine d’obbligo, all’ombra di una Manhattan sempre da cartolina ma, forse perché vista attraverso gli occhi di un uomo, lontana dai tocchi esageratamente glamour di tante altre pellicole. Un film che svolge con precisione il suo compito di intrattenimento discreto e mai volgare, dove si sorride, a volte amaramente, e si partecipa alle vicende del protagonista senza mai esserne troppo coinvolti, con leggerezza.
Ryan Reynolds conferisce al suo Will il giusto grado di spaesamento ed estraniamento, circondato da una serie di splendide donne, tra cui spiccano Rachel Weisz, sempre affascinante, e Isla Fisher.